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La microfusione è una tecnica che consente di produrre oggetti in
numero relativamente elevato (decine, centinaia o poche migliaia) e
consiste nella modellazione di un metallo prezioso fuso, veicolandolo
per la solidificazione entro cavità create in materiali resistenti
alle alte temperature.

Per produzione di grande serie (centinaia di migliaia)
questa tecnologia è inadeguata per ragioni economiche: in questo caso,
si procede per stampaggio, estrusione od altro. Per allestire un
reparto di microfusione occorrono macchinari ed impianti non molto
costosi, che possono essere sintetizzati nel prospetto seguente:
a] banco
circa 8 milioni
b] vulcanizzatore
circa 1 milione
c] iniettori
circa 1 milione
d] accessori
e] attrezzi e materiali (cilindri,
refrattari, gomma, cera, staffe...)
f] centrifuga
circa 15 milioni.
Per una ditta che opera con
tecnologie di microfusione
sono perciò necessari mediamente investimenti inferiori ai venticinque
milioni.
Dopo questo premesse analizziamo le operazioni necessarie ad un ciclo
completo di
microfusione
che, per la realizzazione di un cilindro medio (30/40 oggetti)
richiedono un tempo stimato di circa 15/20 ore,
escludendo il modello primario. Tutte le fasi del processo possono
essere sintetizzate in dieci momenti:

1)
Costruzione del modello primario metallico
2)
Preparazione dello stampo in gomma (può essere siliconica)
3)
Preparazione dei modelli secondari in cera
4)
Costruzione del “grappolo di cere“ o alberello.
5)
Preparazione del refrattario (gesso)
6)
Allestimento dei cilindri
7)
Evacuazione cera e cottura (essiccatura) del refrattario.
8)
Preparazione della lega, fusione e gettatura.
9)
Eliminazione del refrattario, pulitura (idropulitrice) e
imbianchimento
10) Sgrappolatura e finitura dei vari pezzi
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