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Il settore
delloreficeria e della gioielleria sta recentemente subendo decisi cambiamenti per
quanto riguarda i cicli realizzati allinterno delle aziende; ciò è da imputarsi
sia ai repentini ed improvvisi mutamenti cui il mercato è soggetto, sia alla messa a
punto di nuovi processi che consentono una produzione di più alto livello a costi
relativamente bassi.
Il mercato degli oggetti preziosi richiede oggi una tipologia di oggetti di alta qualità
e costi contenuti, con caratteristiche intrinseche di alta voluminosità e basso peso.
La tecnica dellelettroformatura è conosciuta ed applicata in vari campi di
produzione da diversi decenni, ma solo i recenti sviluppi tecnologici hanno conferito
allelettroformatura quelle caratteristiche di accuratezza e facilità di impiego,
ponendola come valida alternativa nei casi in cui la conformazione dei pezzi renda
difficoltosi e poco concorrenziali i metodi di formatura tradizionalmente adottati nel
campo delloreficeria.
Nel settore delle arti decorative lelettroformatura (nata per produrre lastre in
rame, stampi, sigilla e successivamente componenti utilizzati nei campi delle
telecomunicazioni e dellaeronautica tradizionale e aerospaziale) viene impiegata, al
pari delle tecniche a getto cavo e di stampaggio, nella produzione di gioielli vuoti (con
spessori variabili tra 100 e 300 mm), avendo però come caratteristica distintiva una
elevata precisione che consente di riprodurre dettagli della matrice con una risoluzione
di 0.5 mm garantendo definizioni di immagine praticamente perfette.
Possono essere quindi ricreate forme tridimensionali (e quindi immagini sia in positivo
che in negativo) con conformazione geometrica e caratteristiche fisiche non ottenibili con
le tecniche produttive tradizionali; la presenza di eventuali sottosquadri, fonte di
notevoli difficoltà nella produzione degli oggetti con le tecniche di formatura
tradizionali, non crea alcun problema aggiuntivo nellambito della produzione con
elettroformatura.
Tale processo consiste nel deporre sulla superficie delle matrici in materiale povero
(solitamente leghe metalliche bassofondenti o cere metallizzate) da riprodurre un sottile
strato di lega preziosa per via galvanica, nelleliminare la matrice non preziosa con
un processo di svuotatura di tipo chimico-fisico e nel sottoporre i pezzi svuotati ad un
trattamento termico di ricottura e tempra per far acquisire il livello di resistenza
meccanica ottimale grazie allottenimento di un reticolo molecolare perfettamente
cristallino.
Recentemente nel settore delloreficeria il successo degli oggetti di grandi
dimensioni ha provocato un declino delle tecniche di fusione e stampaggio, a causa della
pesantezza dei pezzi prodotti, e dato ulteriore impulso alle applicazioni delle soluzioni
elettrolitiche per elettroformatura in oro a bassa caratura.
A fronte del progresso tecnologico compiuto nei campi sopra citati, è tuttavia da
rilevare che i tradizionali metodi di stampaggio risultano ancora largamente
concorrenziali; inoltre alcuni tipi di oggetti elettroformati risultano avere peso, e
quindi caratteristiche meccaniche, eccessivamente bassi a fronte di costi eccessivamente
elevati e, quindi, tali da inficiarne la commercializzazione.
Da quanto sopra esposto risulta quindi chiaro che nel futuro si affermeranno sempre più
tecniche di produzione basate su processi ad alta tecnologia, quale
lelettroformatura, che dovranno però abbinarsi alle tecniche di produzione
tradizionali al fine di porre sul mercato oggetti tali da assicurarne il successo
commerciale, aventi caratteristiche sia di alta qualità che di costo contenuto.
I semilavorati elettroformati garantiscono volume, leggerezza e forme complesse, mentre i
semilavorati stampati garantiscono bassi costi di produzione; è quindi evidente come
lassemblaggio dei due tipi di semilavorati prima citati garantisce una produzione di
oggetti aventi un peso ed un costo di produzione accettabili, nel rispetto delle richieste
del mercato.
La produzione di oggetti in lega preziosa per elettroformatura passa attraverso la
realizzazione delle fasi di lavoro qui di seguito schematicamente elencate:
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Preparazione degli oggetti da riprodurre
in materiale povero.
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Finitura galvanica degli oggetti in
materiale povero.
-
Elettrodeposizione a spessore sulla
superficie degli oggetti
-
Svuotatura completa degli oggetti
-
Trattamento termico degli oggetti
-
Finitura finale degli oggetti
elettroformati
Il ciclo di elettroformatura consiste
quindi nel deporre sulla superficie (opportunamente trattata), delle matrici in materiale
povero (solitamente leghe metalliche bassofondenti o cere metallizzate) da riprodurre un
sottile strato di lega preziosa per via galvanica nelleliminare la matrice non
preziosa con un processo di svuotatura di tipo chimico-fisico e nel sottoporre i pezzi
svuotati ad un trattamento termico di ricottura e tempra per far loro acquisire il livello
di resistenza meccanica ottimale grazie allottimento di reticolo molecolare
perfettamente cristallino.
È tutta via possibile sfruttare il processo delettroformatura, saltando le fasi 4 e
5, per realizzare unelettrodeposizione doro a spessore su oggetti pieni di
svariate forme. La fondazione di una fabbrica che vuole realizzare una produzione basata
sulla lavorazione metalli preziosi con il processo di elettroformatura a 14 e/o 18 kt
comporta la considerazione di una serie di problematiche che spaziano dal settore edile a
quello impiantistico, burocratico, igienico sanitario, ecc.
Tali problematiche sono, ovviamente, strettamente connesse con il ciclo di lavorazione che
sintende realizzare e che viene qui sotto riportato nelle sue grandi
linee.
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